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SOTTOFASCIASEMPLICE
“Filo spinato” cd - paranoise - italia
- 2007 - 10 tracce – durata 48’30’’ |
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Quando
tempo fa l’amico Sinevox, che aveva ascoltato in anteprima
la registrazione di questo cd, mi disse: «Con questo
album il Katanga ha vinto! Non c’è più
nulla da dire, ha detto tutto lui, possiamo smettere…»,
capisco ora che aveva maledettamente ragione! Con “Filo
spinato” fa il suo ritorno Gambadilegno…L’ultima
fatica targata SFS è, come i lavori precedenti, più
dei lavori precedenti, un disco “difficile”, difficile
perché è spietato, chirurgicamente impietoso,
glaciale; è veleno e medicina allo stesso tempo, smonta
le nostre comode certezze (ma erano davvero tali?) per riportarci
all’origine, a ciò che è essenziale (se
siamo in grado di riconoscerlo…). Andare oltre le frasi
fatte, gli stereotipi, i luoghi comuni, potrebbe essere davvero
un brutto risveglio (“Nossignore”, “Tenaglia”,
“Filospinato”). Il suo è messaggio d’avanguardia
per avanguardie (ma ci saranno mai?), che pone interrogativi
intelligenti e sfide audaci, coraggiose e di riscoperta nazionale
ed identitaria (“Sorpasso elettronico”, “Richiamo
delle masse”, “Repubblica”, “W l’I-taglia”).
Un album curatissimo, maniacalmente. Potrebbe, anzi, dovrebbe
essere la colonna sonora per le nostre lotte politiche. Questo
sì che è un regalo di Natale! |
SKOLL “Il segreto
di Lacedemone” cd - rupe tarpa produzioni -italia
- 2007 - 10 tracce - durata 32’19’’ |
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Questo
lavoro completo del cantautore milanese esce a breve distanza
dal bel mcd “Eclisse” che ci regalava 3 tra i
migliori brani della discografia firmata Sköll di cui
“Il segreto di Lacedemone” rappresenta secondo
me il momento artisticamente più alto. Il tema del
guerriero/ribelle sembra essere la chiave di lettura e la
figura ricorrente di questa produzione, che a differenza di
“Sole e acciaio” è concettualmente più
variegata, molto curata negli arrangiamenti e nella registrazione:
un disco decisamente professionale. Risalta la mancanza di
batteria e l’utilizzo di campionature di archi sinfonici
(tipo quelli utilizzate per le colonne sonore dei film) che
esaltano l’aspetto marcatamente più acustico
rispetto a precedenti produzioni di Federico Goglio, più
orientate musicalmente verso i suoni elettronici delle chitarre
distorte. La riuscitissima veste grafica è poi il valore
aggiunto di questo bel album. |
270 BIS “Signori
della guerra” cd - eversione musicale - italia
- 2007 - 10 tracce - durata 37’10’’ |
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Questo
è un cd che farà sicuramente la gioia dei collezionisti,
trattandosi infatti della ristampa (in tiratura limitata)
dall’originale su supporto digitale del primo lavoro
in studio della formazione romana capitanata da Marcello De
Angelis: quella vecchia cassetta del 1995 intitolata “Signori
della guerra”! Un bel regalo natalizio per tutti quelli
che non hanno avuto l’opportunità di acquistare
una copia di quello storico nastro, o magari per coloro ai
quali tale nastro s’è rotto, smagnetizzato o
consumato a forza di ascolti. E chi non lo possiede magari
nemmeno conoscerà alcuni dei pezzi in esso contenuti,
che nel corso del tempo non hanno più trovato spazio
nelle scalette live dei 270 BIS; altri avranno conosciuto
alcuni brani nella loro versione riarrangiata che ne ha cambiato
il carattere nel corso delle evoluzioni stilistiche del gruppo.
Uno splendido lavoro grafico di presentazione con immagini,
introduzione ai brani e testi, rende ancor più imperdibile
il cd. Cosa aspettate allora, andate sul sito www.270bis.com
e cercate di assicurarvene una copia. |
ARTISTI VARI “World
Wide War” cd - rupe tarpea produzioni - internazionale
- 2007 - 12 tracce - durata 34’55’’ |
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Bella
davvero questa combattiva testimonianza musicale internazionale,
dove gli ottimi SPQR ne escono come uno dei momenti migliori
del cd, con un trittico devastante che raggiunge il suo apice
nella bellissima dichiarazione di guerra “Fight back”;
dopo la band capitolina troviamo un side-project dei BFG,
i Bouncin’ Betty col loro Rac molto americano nelle
sonorità; i loro sono i 3 brani musicalmente meno radicali
della compilazione. Terzo gruppo ospite del compatto sono
i grandissimi Division Germania, ai quali spetta, a mio avviso,
la palma del miglior gruppo di questo cd: ci regalano qui
3 brani, “Zeiten kommen-Zeiten gehen”, “Jugend
in Bewegung” e “Rottwachtmeister”, uno meglio
dell’altro. Un rullo compressore! Chiudono i britannici
Woden, con la parte stilisticamente più dura e radicale
della compilazione: un martellante metallo pesante d’ispirazione
pagana. In definitiva un disco ben assemblato, con la solita
competente elaborazione grafica griffata RTP. |
BRAINWASH “Hate
is our justice” cd - levensboom - germania -
2007 - 8 tracce - durata 20’33’’ |
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Come
si può già capire dal titolo del loro cd, crudo
e che va dritto al sodo, questa Hate-core band tedesca offre
veramente della buona musica con un suono decisamente aggressivo
e grande tecnica di base. In questo album troviamo ancora
i 4 membri della vecchia formazione, mentre ora il gruppo
è composto da 5 elementi in seguito all’aggiunta
di un nuovo chitarrista. Chi è riuscito a vederli in
azione al recente concerto Hardcore organizzato da Veneto
R.a.c. a Vicenza, può capire la bravura di questo gruppo
anche se non si è amanti del genere. Già dall’
"Intro" fanno sentire la pesantezza del suono che
troveremo nel proseguo dell’ascolto; pesantezza e potenza
confermate anche in canzoni come "Hate is our justice",
"Brainwash" (canzone stupenda dal mio punto di vista)
e infine "We are all brothers"; non manca, a fare
quasi da eccezione, anche un pezzo più calmo (per modo
di dire) come "Change of fate". Grafica del cd ben
fatta con un curato libricino all'interno della confezione.
I brani sono tutti in inglese. Un lavoro che merita decisamente
di essere acquistato dagli amanti di questo genere. |
TATTOOED MOTHER FUCKERS
“Sex, thugs and rock’n’roll”
cd - mother fucking sounds - inghilterra- 2007 - 14
tracce - durata 33’45’’ |
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Con
questo, siamo al secondo assalto della Thug trilogy, uscirà
infatti fra non molto “Thug Anthems”. Se il primo
album vi era piaciuto, sapete cosa aspettarvi, anche se questo
è ancor più terribilmente devastante per potenza
ed aggressività. Potentissimo Punk-Oi! come spesso
solo le formazioni anglosassoni sanno tirar fuori, senza cadute
di tensione, ritmato, feroce e travolgente. Ascoltatevi “Welcome
to the pack”, “Sex, thug & rock’n’roll”,
“The Jegermeister song”, “Driven by hatred”,
“Bring the hammer down”, “We are the rogue
crew”, “Fight to live-live to fight” e “Last
train to chaos” per credere. Inconfondibile il timbro
vocale di Jonesy che, come ho già avuto modo di scrivere,
nei TMF offre probabilmente il meglio di sé. Tra i
brani qui presenti troviamo anche quelli già apparsi
sullo split a metà con gli austriaci Tollshock. Il
cd è impreziosito da un bellissimo booklet la cui concezione
grafica farà la gioia degli amanti dell’Old Style. |
BLITZKRIEG “In
Gedenken an...” cd - pc records - germania -
2007 - 13 tracce - durata 55’06’ |
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Saliti
rapidamente alle stelle del firmamento germanico del moderno
Rac, eccoli nuovamente ad offrirci un altro grande album.
Grande vocalità melodica a stagliarsi su una potente
base di chitarra con una lieve influenza di Metal. Passaggi
lenti dalle atmosfere talvolta epicamente evocatrici si intermezzano
a robusti assalti Rock, con una splendida voce femminile che
fa capolino qua e là. Ottime “Deutsche Sprache”,
“Habt Ihr umsonst gelitten?”, “Kein Morgen,
kein Tag”, “Lab er merzogenen” e “Den
Gefallenen...”. Un album suonato alla grande in tutte
le sue 13 tracce! La grafica di presentazione, comunque accettabile,
avrebbe forse richiesto qualche sforzo in più per una
maggior valorizzazione. Chi aveva già imparato ad apprezzarli
non potrà lasciarsi sfuggire questa perla. |
ULTIMA RATIO “Where
is the man” cd - rebel records - germania -
2007 - 11 tracce - durata 39’27’’ |
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Questa
formazione è ormai in circolazione da una decina di
anni e album dopo album ha fatto registrare un progressivo
miglioramento fino ad arrivare al suono maturo che possiamo
riscontrare all’ascolto di questo “Where is the
man”: non propriamente il classico Rac tedesco, ma nemmeno
le più recenti influenze Hate-Core, semplicemente un
buon solido Rock a supporto musicale di liriche intelligenti,
ponderate, talvolta goliardiche, interpretate da una voce
molto particolare. Otto degli undici pezzi sono cantati in
inglese. Ho apprezzato particolarmente “Wanna Rock”,
“Where is the man”, “Under the influences”
e “The first day”. La veste grafica si presenta
in formato di semplice ma efficace digipack con booklet interno.
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