STRAPPO “Irreversibile” cd - tuono records - italia - 2007 - 12 tracce - durata 42’28’’

È risaputo che chi scrive è un estimatore del gruppo e del suo originale Punk-rock, radicale nei contenuti ma piacevole all’ascolto, questo album non fa altro che rinvigorire il mio apprezzamento per questo trio che se potenziasse maggiormente il proprio impatto sonoro con una seconda chitarra e magari dei cori, darebbe una sferzata ancor più incisiva verso la valorizzazione della loro già pur lodevole miscela musicale. I testi, in genere di caustica critica socio-esistenziale, maturi ma talvolta non facilmente metabolizzabili al primo ascolto, rappresentano comunque, secondo me, il piatto forte del cd ed andrebbero apprezzati parola per parola. Brani come “Radicale”, “Maledetti da Dio”, “Mai”, “Fuori controllo totale”, la già nota “Mentalità borghese” già potrebbero candidarsi per divenire la colonna sonora della masnada pedemontana di ezzeliniana memoria nelle sue interminabili notti brave…mentre “Destro Veneto” potrebbe esserlo di tutti gli skinheads veneti; la orecchiabilissima “Go home” (indovinate a chi è rivolta…) è una delle “dediche” meglio riuscite a quei paladini di democrazia che non vogliamo più sulla nostra terra ed è particolarmente rappresentativa di come il cantante non si limiti ad urlare la propria aggressività ma cerchi comunque di cantare, che è tendenza abbastanza desueta tra molte skinheads band. Se il loro demo vi era piaciuto, questo album vi conquisterà definitivamente: orgoglio insopprimibile e rivendicazione di uno stile di vita forte ed unico, con rabbia e con qualità!

DOLOMIA “Antigas” cd - old white man music - italia - 2007 - 12 tracce - durata 38’16’

Approdano al loro primo lavoro completo questi giovani bellunesi e lo fanno con 12 tracce di classico Oi! made in Italy di apprezzabile fattura e le ritmiche tipiche del filone musicale. Pregevole la prova del cantante, ma generalmente ben suonato l’intero cd; immancabile presenza di cori; testi tipicamente giovanili, ribelli, antiborghesi, ma raramente banali (per le tematiche affrontate: lavoro interinale, vivisezione…) e all’insegna del disimpegno totale di certo stilegenere “a-politico”. Lasciano il segno “Il tuo senso del dovere”, “Illusione” (bel pezzo contro la droga), “Vent’anni” e “L’ingranaggio”. Canonica anche la concezione grafica del booklet, con foto a profusione. Il cd è distribuito dalla brianzola Barracuda Records. Con questo primo album i Dolomia si candidano tra le migliori giovani realtà dello stivale.

SOMMOSSA “Nati contro” demo-cd - autoprodotto - italia - 2007 - 6 tracce - durata 23’35’’

C’è del valido in questo esordio del giovane quartetto scaligero che si propone di rinverdire la prolifica e prestigiosa tradizione musicale skinheads di Verona. A colpire, innanzitutto, è la qualità della loro proposta musicale: niente di nuovo sotto il sole, tipico Oi!/Rac ma suonato in maniera decisamente ammirevole se pensiamo che si tratta comunque di un demo. I testi denotano spunti interessanti anche se alcuni passaggi risentono logicamente dell’età ancora acerba dei componenti. I brani in tutto sono 6 e tra questi si discostano “Onore non onori” che rimanda un po’ ai Corona Ferrea, “Cancro mondiale” e “Puttana” più vicine invece musicalmente al Gesta Bellica style prima maniera. Come gradita sorpresa, i Sommossa ci omaggiano di un loro adesivo all’interno del cd. Promettenti, soprattutto se sapranno ritagliarsi nel tempo un loro stile peculiare!

MACCHINA TARGATA PAURA “Tutto peggio di chiunque altro” mcd - rupe tarpea produzioni - italia - 2007 - 9 tracce - durata 14’24’

Probabilmente chi non ha potuto ancora vederli all’opera di recente, ne ricorda ancora le prestazioni non propriamente convincenti dei primi live e della traccia “Roma-Madrid” sul vinilico “Fratelli Omunghus”: ebbene di tempo ne è passato e loro, dopo alcuni aggiustamenti di formazione, sono cambiati e cresciuti musicalmente, tanto..al punto che questo “Tutto peggio di chiunque altro”, a dispetto del titolo, si candida come una delle migliori sorprese (italiane e non) di questo 2007! Otto stilettate Hardcore (più l’immancabile jingle con sorpresa finale), caratterizzate da un cantato non particolarmente “sporco”, che permette la comprensione immediata e l’apprezzamento dei testi (tutti semplici, ottimi e con un taglio accentuato di critica sociale radicale) ed un mai tradito innamoramento artistico per Lemmy & Motorhead (che affiora in “In faccia al tuo mondo”, per emergere poi prepotentemente nella bellissima “Show”, brano gettonatissimo dalla redazione veronese di RadioBandieraNera). “Panzerfaust” si candida ad essere il loro bis più richiesto ai concerti insieme a “Croce di ferro”, mentre “Adsl” è una graffiante dedica ai ribelli da tastiera. Da segnalare infine l’inconfondibile partecipazione di Sandro/HFB in “Palestina”, non a caso il brano più duro e tirato del disco. Dopo HFB, SPQR ed Evll Church l’italica famiglia HC si arricchisce quantitativamente e soprattutto qualitativamente. “Digeribile” anche per i non amanti del genere. Imperdibile!

LA PEGGIO GIOVENTÙ “Quello che non sai...” cd - rupe tarpea produzioni - italia - 2007 - 11 tracce - durata 31’03’

Dopo una serie fittissima di uscite dal vivo, finalmente, puntuale come annunciato, esce a ridosso dell’anniversario della morte di Ian Stuart, l’esordio dei capitolini LPG. Gruppo portabandiera del militantismo fiammista in versione Rac (con leggere influenze Metal). Militanza politica, anticomunismo, anticapitalismo, rivendicazioni di continuità storica ideale e passaggi di vita vissuta tra le note caratteristiche che ispirano questo album, davvero ben suonato e altrettanto ben registrato e mixato, in considerazione del fatto che comunque sempre di esordio trattasi. Non manca anche una sempre gradita propensione goliardica ed irriverente ben rappresentata dal pezzo “Skatrina”. Incuriosisce una versione particolarmente rocciosa di “Canzone de campo Testaccio”, storico brano legato alla storia della A.S. Roma, che tanto successo e polemica aveva suscitato questa estate durante la sua messa in onda su una emittente radiofonica romana. LPG riprende brillantemente anche la dannunziana “Carta del Carnaro” dei Non Nobis Domine. Buona volontà, intraprendenza, idee chiare e qualità non mancano certo al gruppo di Giuliano che con “Quello che non sai...” sembra porre le premesse per un futuro discografico interessante.

ZETAZEROALFA/DRUMO “Estremocentroalto” cd - rupe tarpea produzioni - italia - 2007 - 16 tracce - durata 53’08’’

“Estremocentroalto” oltre a sintetizzare la più bella definizione di collocazione politica ed esistenziale di sempre, è un qualcosa (il contenuto musicale del cd) di sfuggente, misterioso, inquietante ed irreale. Come avverte una nota sul digipack, trattasi di molesta sperimentazione, ma io non me la sentirei di consigliarne l’ascolto da soli e al buio fissando una candela! Elettronica, dialoghi di più o meno noti film di culto e non solo, sensazioni, suggestioni, evocazioni; potrebbe essere musica per la post modernità, ulteriore estremizzazione artistica del futurismo o colonna sonora del “mesozoico urbano” (come scrive Mammatrone), chissà…l’oggetto misterioso si divide in parti curate a più mani, o meglio, da più menti lucidamente “folli”, la DivisioneRUMOre appunto, costola sperimentale di ZZA, di cui per altro avete già potuto assaggiare qualcosa in brani come “Presente”, “Qui contra nos” e soprattutto “Fuligine” (su “La ballata dello stoccafisso”). Di pezzi che mi hanno colpito, in questo delirio, ce ne sono: da “Hasta la muerte” a “Baracus”, da “451” a “Parapiglia”, da “Marcia binaria” alla perla “Cristo de cemento”, e ovviamente la splendida “H” col sottofondo dei tamburi che accompagnano la declamazione fatta ad Acca Larenzia dei nostri caduti negli Anni di Piombo. La grafica, ottimale, è in perfetta sintonia stilistica con il tutto. Estremizzazione di “Kriptonite”, l’episodio più sperimentale della saga ZZA, o nuova mostruosa creatura? Un album pazzesco, non per tutti ovviamente, ma io di matti in giro ne conosco…

CIVICO 88 “Un altro ancora” cd - barracuda records - italia - 2007 - 12 tracce - durata 45’41’

Perfettamente in tema col loro precedente lavoro, i Civico 88 ci regalano questo nuovo album che sicuramente andrà ad aumentare la popolarità della già nota skinhead band varesina, grazie all’ampio ricorso di cori orecchiabili ed accattivanti e all’aggiunta di un ulteriore pizzico di melodia nei loro godibilissimi e ritmati brani Rac, spesso accostabili agli storici A.D.L. 122. Annotiamo una splendida canzone dedicata a Sergio Ramelli (“Sergio”) e una rivisitazione italiana particolarmente riuscita di “Terpentin” dei Bhöse Onkelz (che qui diventa “Sempre skin”); ma si lasciano ascoltare alla grande anche “Guardare avanti”, “Via di qua”, “Mtv” e “Sopra i muri”. Le liriche traggono in gran parte la loro ispirazione dalla vita di tutti i giorni. La veste grafica farà certo la felicità dei seguaci dello stile cosiddetto “casual” (e quindi non certo del sottoscritto) che offre un semplice ma originale impatto visivo; simpatica poi l’idea, sempre in tema grafico, di presentare il compatto in versione vinile 33 giri. Probabilmente il loro album più maturo e più bello.

HOBBIT “Decennium” vinile - rupe tarpea produzioni - italia - 2006 - 4 tracce – durata 17’19’’

Si erano fatti conoscere nell’ambiente con il vinilico “Incipium” nel lontano ’96, ora lo storico gruppo perugino approda al suo decennale (anche se in realtà il periodo di attività musicale è più lungo) e lo celebra con un altro vinile: questo singolo colorato, dalla tiratura limitata. C’è una tendenza leggermente accentuata verso un Rock più duro rispetto ad altre precedenti produzioni, senza tralasciare il lato fortemente melodico del gruppo. La grafica di presentazione è invece in sintonia con lo stile finora scelto, simpatico ma non originalissimo. I brani, com’è caratteristica di Emanuele & soci sono molto curati ed altrettanto ben eseguiti; loro, d’altronde, agli strumenti ci sanno fare davvero. Il disco si fa ascoltare, anche se sembra segnare un po’ il passo sul versante dell’ispirazione che, a parte una goliardica rivisitazione della scoperta dell’America con “Colombo” (godibile per il suo Punk melodico ma che concettualmente comunque non mi convince), risulta un po’ troppo scontata per una formazione della loro esperienza. Attendiamo ora con curiosità il loro annunciato “L’Impero contrattacca”.

THE BULLY BOYS “Hard time, hard measures” cd - pc records - germania - 2007 - 11 tracce - durata 37’42’’

Nonostante la lunga carriera, questo è solo il terzo album completo per la formazione nordamericana, poco male, è un bel lavoro discografico. Il loro stile classico è fatto di un Rac & Roll (con qualche venatura Blues nella chitarra come in “Dead man walking”), tirato e ritmato, spesso duro e diretto, su cui s’innesta un ruvido cantato inconfondibile. Ottima l’apertura di “Hard times, hard measures”, così come le cadenzate “Ides of March” e “Superstar’s back”, la veloce “Forbidden”, la travolgente “Storm on the terraces”. I brani sono per  9/11 nuovi, un paio sono stati ri-registrati (tra cui la valida “Nobody’s hero”). I Bully Boys tornano così ai loro massimi livelli dopo la non musicalmente brillantissima uscita (per le loro potenzialità) a mezzi con i Brutal Attack “Anthems with an attitude” (dove comunque ci avevano regalato qualcosa di buono come “Superstar”). Imperdibile per i fans del gruppo.

STURM 18 “Unbelehrbar” cd - pc records - germania - 2006 - 11 tracce – durata 48’51”

Davvero poderosi questi Sturm 18: un mix esplosivo tra la bravura degli Sturmwehr, l’attitudine abrasiva degli Stahlgewitter, la caustica irriverenza di Lunikoff e la potenza dei Division Germania. L’influenza soprattutto dei primi comunque emerge immediatamente con prepotenza; album quindi strepitoso! Godibilissimo sotto il profilo melodico ed egualmente massiccio e potente nell’impatto sonoro. I brani sono tutti trascinanti dal primo all’ultimo, faccio un torto agli altri citandone qualcuno, comunque…“Der franfe Kommunist”, “Ein Wiedersehen mit Sturm 18”, “No go area”, “So schnell fann das gehen” e “Steigbügelhalter”. I comunisti proprio non gli vanno giù a questi Sturm 18, come dar loro torto?
Questo cd suona che è un piacere. Probabilmente il meglio che si può chiedere al Rac germanico in questo momento. Acquistare, acquistare, acquistare!

BLACKOUT “Spirit of the warrior” cd - rampage productions - galles 2007 - 14 tracce - durata 57’35”

Da tempo non usciva dal circuito Rac della Gran Bretagna un disco così impressionante. Il genere oscilla tra il Punk (“Handing them the knife”) e il Rock melodico (“Mental Welsh bastard”), con qualche accenno Metal qua e là. Non è del tutto improprio avvicinarlo allo stile Warlord o ancora meglio, ad una versione potenziata e migliorata (sotto l’aspetto vocale) dei No Quarter (progetto parallelo Hardrock dei Celtic Warrior). Il miglior tributo, indiretto, alla memoria degli indimenticati Violent Storm. Grande coralità, superba interpretazione canora, compattezza e rotondità del suono invidiabile, e brani come “Spirit of the warrior”, “Motherland”, “Before it gets too late”, “This is my country”, che riconciliano con l’inconfondibile suono di stampo anglosassone, non a caso agli strumenti ci sono tutte vecchie “pellacce” della scena britannica. E a proposito di volti noti, segnaliamo l’apparizione di Ken McLellan in una incalzante riproposizione di “End of my race”. Da avere!
Visualizza l'elenco delle Recensioni Musicali
Maggio 2008
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30 31  
VENETO SUMMERFEST
Novità
Inferocito
USGI
VFS supporta RBN
 
Associazione Culturale Veneto Fronte Skinheads - C.P. 12 36045 Lonigo (VI) vfs@libero.it