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| Falce
e carrello |
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“Falce
e carrello” di Bernardo Caprotti, Marsilio Editori,
Venezia 2007, ppgg. 187
Questo libro è il tipico esempio di come funziona la
società italiana, dove la politica e le conoscenze
giuste sono in grado di aprire tutte le porte: l’autore,
Bernardo Caprotti è il fondatore della catena di supermercati
Esselunga, nonché colui che per primo in Italia ha
introdotto la concezione degli ipermercati. Nel testo si narra
oltre alla storia di Esselunga, tutti gli stratagemmi e le
manovre poco ortodosse in termini di concorrenza commerciale,
che hanno consentito ad un altro colosso alimentare di ottenere
numerose agevolazioni da governi, amministrazioni comunali
e provinciali…la Coop, o meglio la Legacoop, ossia la
Lega che comprende non solo le cooperative della distribuzione
alimentare, ma anche assicurazioni (Unipol), le costruzioni
edili, l’agroalimentare, i servizi, i macchinari industriali,
il turismo, la pesca, il mercato abitativo…ultimamente
addirittura i telefonini!
Dall’ultimo governo, nuovi orizzonti di guadagni sono
stati spalancati alle Coop, come la distribuzione farmaceutica
e la vendita di carburante. In svariati tentativi di apertura
di nuovi punti vendita, Esselunga è stata “ostacolata”
da amministrazioni comunali sinistroidi e magicamente dopo
poco tempo una Coop otteneva dalla stessa giunta, le autorizzazioni
precedentemente negate al concorrente! Che strano! Legacoop,
la terza impresa italiana per fatturato (oltre 50 miliardi
di euro!), è presente in Borsa, ha innumerevoli vantaggi
fiscali che le vengono garantiti dall’art. 45 della
Costituzione…afferma Caprotti nel testo: <<…Legacoop,
la principale cinghia di trasmissione del PCI (poi PDS, DS
adesso, PD presto)…Nell’Italia del miracolo economico,
il partito che fu di Gramsci e di Togliatti pigiò sull’acceleratore.
Fece delle Coop il trait d’union più affidabile
tra le Botteghe Oscure e la società civile, una fonte
di consenso, di fiancheggiamento politico e di controllo sociale.
Lo si constata bene oggi che il sindacato perde iscritti e
consensi e i circoli ricreativi chiudono per mancanza di frequentatori,
mentre Legacoop si consolida come un impero economico che
possiede assicurazioni e supermercati, costruisce case ed
autostrade, gestisce telefonini e organizza vacanze, produce
cibo ed è presente in Borsa, fa sentire il suo peso
sull’azione dei governi ed entra nei principali affari
economico-finanziari del Paese…>>.
Un libro di sicuro interesse, perché i complotti economici
non sono solo nella macro-finanza o a livello di multinazionali
e holding finanziarie, ma li abbiamo quotidianamente davanti
ai nostri occhi, nel bel Paese dove politica ed amicizie che
contano fanno miracoli! |
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