“Strade d’Europa” di Rodolfo Sideri e Mario Michele Merlino, Edizioni Settimo Sigillo (collana “saggi”), Roma 2006, ppgg. 270 Euro 20,00
Il concatenarsi di una serie di situazioni banali aveva fatto sì che non avessi potuto giungere in tempo utile per assistere alla presentazione triestina del libro curata dall’Associazione “Novecento”; il caso ha fortuitamente voluto che, qualche tempo dopo, lo stesso libro mi fosse prestato da un camerata veronese amico della “Novecento”, anch’egli, come me, innamorato di quella striscia di terra giuliana, ricca di colori e sentimenti forti e di contrasti, di quella gente strana e unica, con quell’atmosfera mitteleuropea un po’ retrò. Trieste fieramente italiana ma comunque crocevia di popoli, esperienze e strade d’Europa. Strade d’Europa, appunto…un intercalarsi di percorsi umani ed esperienze storiche, un continuo viaggio tra il mito e luoghi simbolici del suolo europeo, tra paesaggi dell’anima ed istantanee di memorie personali e collettive, tra figure epiche, filosofi ed eroi, tra la bellezza di autentiche pennellate poetiche e i balzi temporali sulla ruota del tempo, con lo spirito della Tradizione costantemente presente ma che, come i corsi d’acqua lungo i terreni carsici, talora sembra scomparire nelle profondità sotterranee celandosi alla nostra vista, talora riaffiora, qua e là, vigorosamente in tutto il suo splendore. La forza evocatrice e fondante del Mito. il senso della comune appartenenza.
Un libro ricco e colto allo stesso tempo, da leggere e magari rileggere con calma, per assaporarlo con la mente e col cuore e sentire pulsare l’Europa profonda…nella consapevolezza che non basta costruire un corpo con vari pezzi di paesi ormai spiritualmente defunti e chiamarlo Unione europea, ma bisogna anche trovare la capacità di insufflare in questo corpo un’anima e per di più un’anima che gli sia propria e ne costituisca la giusta forma, pena trovarsi di fronte o solo un cadavere composto da pezzi di altri cadaveri o un mostro… |