|
Lonigo, 3 febbraio 2010
Diffondiamo questo comunicato a sostegno degli agricoltori che domani manifesteranno in occasione della Fieragricola di Verona.
La situazione che i coltivatori italiani stanno vivendo nelle campagne e negli allevamenti è alquanto drammatica e purtroppo ancor più invisibile agli occhi della maggior parte dei cittadini.
I prezzi che i mercati riconoscono ai prodotti agricoli non sfiorano minimamente i costi di produzione, mentre le merci estere soprattutto quelle geneticamente modificate (il cui costo di produzione è nettamente inferiore al nostro), sbarcano tranquillamente in Italia e vengono miscelateper diventare del buon “Made in Italy”, quando proprio in Italia ne è vietata la coltivazione.
Ci chiediamo a cosa servano i proclami sulla tracciabilità del prodotto quando l’etichetta riporta per legge il luogo “dell’ultima trasformazione sostanziale dello stesso”, il che vuol dire che latte estero può essere miscelato al nostro e la mozzarella che con questo viene prodotta, può essere dichiarata italiana. Lo stesso vale per grano, olio e via dicendo.
Di contro, l’unica risorsa per la sopravvivenza di una parte della nostra agricoltura sembra essere quella energetica. Lodevole senz’altro l’incentivo alla produzione di energia “verde”, ma forse non tutti hanno colto che ciò significa bruciare l’alimento essenziale di buona parte del bestiame…va da sé che bruceremo prodotto Italiano OGM FREE, per mangiare prodotti di importazione la cui origine lascia aperti molti dubbi.
Tutto questo sembra scritto per una commedia di Totò, peccato che centinaia di stalle ed aziende in genere abbiano chiuso o siano in procinto di farlo, mentre le signore banche naturalmente acquisiscono il tutto in seguito ai consequenziali fallimenti a catena.
Il patrimonio culturale di questa parte della nostra Italia è irrecuperabile, ma sembra non interessare a nessuno, perché se così fosse sicuramente sindacati, politici o chi è PAGATO per farlo, avrebbe tentato di arginare questa immensa crisi che ha radici ben profonde.
Chi ha il dovere di intervenire deve farlo e subito. Anche se già è tardi.
Amaramente
Il portavoce
|