|
Lonigo, 1 dicembre 2009
Le critiche e le indignazioni susseguitesi dopo la regolare vittoria del referendum contro la costruzione di nuovi minareti in Svizzera, svela la marcescente, ipocrita e ridicola realtà della filosofia democratica imperante: un referendum presentato rispettando tutte le norme a riguardo, vinto regolarmente con più del 57% dei voti, scatena le critiche della sinistra tutta, delle comunità islamiche, dei benpensanti in generale e delle organizzazioni umanitario-mondialiste.
Ma d’altra parte c’era da aspettarsi che la cosiddetta democrazia fosse valida e da riconoscersi, solo quando risulti funzionale alle logiche mondialiste che vogliono snaturare e distruggere l’identità europea! Chiunque vi si opponga dev’essere criticato, attaccato, emarginato dal contesto socio-politico, al fine che le sue idee di difesa e salvaguardia della cultura, Tradizione e identità europea non possano divulgarsi!
Il referendum mirato a limitare un’eccessiva espansione della cultura e religione islamica nella pacifica Svizzera principalmente da un punto di vista politico-giuridico, ora viene preso a pretesto per l’ennesimo spauracchio di intolleranza, enorme ostacolo alla tanto agognata integrazione.
Il fatto che un popolo “tranquillo” come quello svizzero arrivi ad esprimere un tal giudizio sta a significare che l’Europa tutta sta vivendo una vera e propria invasione islamica, alla quale bisogna repentinamente porre un freno, non per paure “religiose”, ma per salvaguardare la nostra identità, ogni giorno sempre più a rischio d’estinzione!
Ferocemente
Il portavoce
|