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Comunicato stampa: LETTERA APERTA SULL'IMMIGRAZIONE

Che lingua parla il compagno di banco di tuo figlio!?

Lonigo, 13 ottobre 2009

 

Con l’inizio del nuovo anno scolastico, si ripresenta rinvigorito ed accentuato il problema dell’immigrazione nelle scuole, o meglio della presenza di figli di immigrati: le classi miste sono la scelta che la maggior parte dei direttori scolastici intraprende sia perché è la più semplice, sia perché evita di scatenare contro di sé tutta una serie di critiche che inevitabilmente ricadrebbero sul razzismo, tentando così apparentemente di contribuire a quel progetto “mondialista” del nuovo millennio chiamato integrazione.

E’ così che si arriva a dei casi limite come la scuola elementare Carlo Pisacane di Roma, situata tra Torpignattara e il Pigneto due borgate storiche e popolari della Capitale, e alla scuola G. Lombardo Radice di Milano: alla Pisacane su un totale di 180 allievi, solo 6 sono italiani (notizia tratta da Il Tempo del 8 sett. 2009), mentre alla Radice di Milano su 96 allievi solo 3 (notizia tratta da Il Corriere della Sera del 11 sett. 2009)!

Siamo ai limiti dell’assurdo, se non forse ben oltre! La tanto agognata integrazione linguistico-culturale sta fagocitando i nostri figli, proprio nei luoghi dove si dovrebbero apprendere i fondamenti della nostra cultura e Tradizione: l’italiano in tali istituti diventa così di fatto la seconda lingua per l’oltre 90% degli allievi…e chi sa con quali ripercussioni sull’apprendimento dei pochi bambini autoctoni!

In Inghilterra in dieci istituti scolastici il 100% degli studenti è di origine immigrata (notizia tratta dal sito www.clandestinoweb.com e riportata dal Daily Telegraph in data 28 gennaio c.a.)! Chissà quale sarà la lingua principale insegnata in queste scuole, se l’inglese o quello della comunità immigrata di prevalenza, perché in tal caso insegnare come lingua madre l’inglese potrebbe essere visto dai soliti pedadoghi benpensanti come un atto razzista e che lede il progetto umanitario di integrazione.

Il problema è che da qui a meno di 40 anni (le cifre più ottimistiche parlano del 2050) avverrà il sorpasso, ossia gli immigrati saranno più degli italiani: la responsabilità principale è sicuramente da addebitarsi ai politici e ai sociologi che continuano a riempire la testa dell’opinione pubblica (nella maggior parte dei casi vuota e senza nessuna capacità critica perché lobotomizzata dalla televisione spazzatura) con le loro fregnacce sull’importanza sociale dell’immigrazione per il mondo del lavoro e per la società in genere, ma gli “italioti” non ne sono sicuramente esenti!

Il tasso di natalità in Italia ha perso un altro punto percentuale in meno di 9 anni attestandosi sul valore medio dell’8,18 nascite ogni 1000 abitanti,di contro ad un tasso di mortalità giunto a 10,72 morti ogni 1000 abitanti…in pratica la popolazione italiana diminuisce annualmente di circa 2 abitanti ogni 1000!!! E facendo due conti veloci significa circa 112000 italiani in meno ogni anno.

Ma ovviamente l’immigrazione è importante, non di certo per il popolo italiano, costretto a pagarne il prezzo dovendosene accollare il pesante impatto che questo comporta a livello sociale, ma per tutta quella cricca di benpensanti sociologi, filosofi ed operatori nel sociale che sfruttano l’immigrazione come enorme fonte di lavoro (di sicuro la cassa integrazione non li sfiorerà nemmeno!!!) nonché agli industriali e ai politici di ogni rango e colore che sicuramente intravedono negli immigrati di oggi gli elettori di domani e che quindi sfruttano argomentazioni forti per estorcere il voto agli italiani, per stringere ulteriormente il cappio al collo della nostra stirpe, costringendola all’inesorabile estinzione entro pochi decenni, fingendo politiche forti e di rimpatrio con gli inutili e ridicoli pacchetti sicurezza!

Con gli ultimi 3 governi di “centro-destra” si sono “sanati” circa 1 milione e 500 mila nuovi immigrati, oltre a tutti quelli che si trasferiscono con regolari permessi ed ottengono la cittadinanza (a cui si aggiungono ovviamente tutti i clandestini!)…in Veneto siamo già al 10% della popolazione (secondo i dati ufficiali e che ovviamente non tengono in considerazione gli immigrati irregolari!), quo usque tandem abutere patientia nostra?!

Bisogna risvegliare le coscienze degli italiani su qual’è il triste e probabilmente ormai inesorabile destino che attende i nostri figli!

Siamo cresciuti costruendo le nostre prime amicizie sui banchi di scuola, amicizie che poi inevitabilmente si protraevano nei giochi pomeridiani, dove si cresceva assieme, divertendoci…ora ai nostri figli mancano i compagni di giochi (dato che è evidente che le comunità immigrate fanno gruppo tra di loro e sono chiuse) oltre al fatto che le strade non sono certamente più sicure…ma voi italioti continuate a votare moderato!

Amaramente

 

 

Il portavoce

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