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Lonigo, 7 ottobre 2009
L’Associazione Culturale “Veneto Fronte Skinheads” esprime profondo rammarico, nonché disgusto, per come, per l’ennesima volta, lo Stato italiano ha dimostrato, senza alcun pudore, di considerare alcuni suoi figli caduti morti di serie A e altri di serie B, come nel caso delle vittime della disastrosa alluvione che ha colpito la città di Messina ed alcuni paesi ad essa attigui la notte tra il 1 e il 2 c.m., le cui attuali stime parlano di 25 morti e una decina di dispersi, probabilmente ancora sotto le macerie.
E’ vergognoso ed inaccettabile che, in occasione del regolare turno di campionato calcistico dello scorso fine settimana, sia stato rispettato un minuto di silenzio solo nelle gare che vedevano protagoniste squadre siciliane, anziché in tutte le partite della giornata, come il buon senso, oltre che il rispetto per i caduti, consiglierebbero e come viene solitamente imposto in simili occasioni; estremamente ridicole pure le ipocrite “scuse” pronunciate dal Presidente della FIGC Abete in seguito. Tutto ciò è sintomo di come il Mezzogiorno sia trattato da colonia occupata, e non come parte integrante dell’Italia.
Non paghe del terremoto che sei mesi fa ha raso al suolo L’Aquila, anche stavolta negligenza e superficialità si sono manifestate, da parte di chi è preposto all’amministrazione del pubblico denaro e al controllo periodico di importanti e vitali infrastrutture, soprattutto in zone ad alto rischio di frane e straripamenti dei corsi d’acqua in caso di forti piogge, come lo è appunto la città peloritana, data la sua conformazione territoriale; unite al solito infame opportunismo al fine di eventuali future ricostruzioni, a favore di “ras” più o meno locali.
In data 30 settembre due avvisi, che invitavano caldamente a monitorare la situazione meteorologica, sono stati diramati dal Dipartimento centrale della Protezione Civile ai prefetti della Sicilia, evidentemente ignorati da quello di Messina, oltre alle mille e più ordinanze di demolizione di edifici costruiti in aree non idonee e non conformi alle vigenti leggi urbanistiche (situati, per la maggior parte, nei paesi colpiti, quali Giampilieri, Altolia, Scaletta Zanclea e Itala) ordinate dalla locale Polizia Municipale negli ultimi due anni, mai eseguite.
A questo punto, rimane solo da comprendere il perché non si sia intervenuti quando ne era il momento.
Amaramente
Il portavoce
CHI VOLESSE SOSTENERE ANCHE ECONOMICAMENTE GLI SFOLLATI DI MESSINA, PUO' FAR RIFERIMENTO ALLE SEGUENTI COORDINATE POSTEPAY :
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intestata a Fabrizio Repici
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