Volantini inneggianti a Fiume nel cortile della casa di Giulietta. Novant'anni fa Gabriele D'Annunzio seguito da circa 2600 Granatieri di Sardegna occupò il 12 settembre la città di Fiume proclamandone l'annessione al Regno d'Italia che terminò nel Natale dell'anno successivo.
Ieri alle 11.25 una coppia si è scambiata un bacio sul balcone di Giulietta tra gli applausi di decine di turisti intenti a fotografare e a farsi fotografare accanto alla statua della giovinetta la cui storia d'amore sfortunata ha fatto il giro del mondo.
Cinque minuti dopo, sempre dal balcone il più fotografato del mondo, due giovani hanno lanciato sugli stupiti visitatori un comunicato e volantini tricolore. «Viva Fiume d'Italia. Viva gli arditi» lo slogan urlato nel cortile della casa di Giulietta da un gruppo di appartenenti all'associazione «Veneto Fronte skinheads».
Il luogo inusuale, ma decisamente il più frequentato della città, e le modalità scelti per ricordare quell'impresa ma anche per rimarcare «uno spirito eroico senza eguali che nulla c'entra con l'attuale bassezza morale, culturale, spirituale che contraddistingue l'Italia odierna».
Un lancio simbolico degli stessi volantini che furono lasciati cadere su Fiume. A Verona dal balcone di Giulietta, tra innamorati e comitive di turisti, e la stessa cosa è avvenuta contemporaneamente nelle altre icttà d'Italia che ospitano sedi dell'associazione fondata nel Vicentino negli anni Novanta.
«Un modo per non dimenticare chi aveva a cuore il Paese», dicono e non ha esitato a compiere «un'azione mirata per riscattare le sorti e la rispettabilità di un'Italia bistrattata e vilipesa dal trattato di Versailles che le aveva consegnato una vittoria mutilata», recita il volantino. Un lancio dimostrativo dal balcone degli innamorati che, proprio per questo, seppur dai più non compreso (perchè la maggior parte degli spettatori casuali erano tutisti stranieri) non è passato inosservato.