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Comunicato

Contro l’oro è il Sangue a far la storia!

Lonigo, 14 maggio 2009

Continua il teatrino delle menzogne e delle falsità interpretato dalla Banca d’Italia attraverso le dichiarazioni rilasciate dal suo governatore Mario Draghi in merito al continuo aumento del debito pubblico apparse sull’ultimo supplemento del bollettino statistico: sforato il tetto dei 1.700 miliardi di euro (circa 29.000 euro per ogni italiano!).
In quel di via Nazionale ci si meraviglia per l’incremento di circa 40 miliardi di euro rispetto all’anno scorso, arrecando inevitabilmente la responsabilità alla crisi, senza ovviamente sottolinearne le corrette responsabilità dello stesso sistema bancario!
Tutti allarmati, ‘insigni economisti’, ‘monetaristi accademici’ che si stupiscono per l’aumento costante del debito pubblico: il debito pubblico si genera al momento stesso dell’emissione della carta moneta da parte della privatissima Banca Centrale Europea, attraverso la truffa legalizzata, la rapina istituzionalizzata, rispondente al nome di signoraggio.
Ancor più strano, ma fa parte del copione, risulta il fatto che i burattinai di via Nazionale arrivino ad addossarne le cause alla crisi finanziaria, visto che, dopo averla generata, ne stanno già traendo i benefici: con la seduta del Comitato Interministeriale per il Credito e il risparmio (Cicr) dello scorso 29 luglio è stata riscritta, proprio grazie a Mario Draghi, la norma che disciplina le partecipazioni della Banche all’interno delle imprese, ottenendo così il tanto agognato traguardo di poter sfondare e fagocitare il sistema produttivo.
Peccato che la mentalità speculativa delle banche vada decisamente in contrasto con quella imprenditoriale, che si fonda tra l’altro anche su criteri concorrenziali, competitivi e produttivi.
Facendosi gioco dell’ignoranza diffusa in materia tra l’opinione pubblica, supportati da un’informazione che se ne guarda bene dal diffondere certe notizie contro gli interessi dei loro padroni, questi criminali in doppiopetto, i cosiddetti ‘banksters’, stanno sempre più infilando le loro sporche mani all’interno del sistema economico e produttivo del nostro paese, tra l’indifferenza generale di chi, per cronaca politica, segue le vicende familiari del presidente del consiglio.
E’ ora di tornare proprietari della nostra moneta, d’estromettere dalla vita politico-economica questi vampiri agli ordini delle plutocrazie finanziarie mondialiste, ma è soprattutto l’ora, mai passata, di riprendere la lotta del Sangue contro l’oro!
Ferocemente

Il portavoce

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