Lonigo, 13 novembre 2008
Avanti! Altra vittoria, giustizia è fatta!
La prima sezione della Corte d’Appello di Venezia
ha emesso oggi la sentenza per il processo contro l’Associazione
Culturale “Veneto Fronte Skinheads”, confermando
la sentenza emessa in primo grado dal Tribunale di Vicenza,
sentenza di assoluzione “con formula piena
per non aver commesso il fatto”, che peraltro
venne richiesta dallo stesso Pubblico Ministero.
Si tratta del processo storico contro la nostra Associazione,
iniziato nel lontanissimo 1994 presso il Tribunale di Verona
e poi spostato per competenza territoriale a Vicenza nel
2003: quattordici anni di processo costruito sul nulla,
senza nessun reato specifico imputato.
Un processo politico in piena regola, volto a criminalizzare
e a cercare di mettere fuori legge un’Associazione
Culturale che da ventidue anni svolge un’attività
politico-sociale in difesa della Tradizione e dell’Identità
del nostro popolo, nonché degli interessi degli strati
sociali più deboli.
Quattordici anni di lungaggini, menzogne, infamie, diffamazioni
sui vari mezzi d’informazione e di tutte le conseguenti
difficoltà familiari e lavorative.
Ma nonostante tutto ci siamo presentati ancora una volta
a testa alta anche dinnanzi a questa Corte, fieri e consapevoli
di venire giudicati solo per il grave reato di pensare con
la propria testa, rifiutandoci di omologarci all’imperante
dottrina del pensiero unico.
La sentenza di questo processo diventa quindi un importantissimo
precedente storico per l’applicabilità della
famigerata Legge (liberticida) Mancino.
Questa importante vittoria è un trionfo, in primis
per gli imputati, per tutta l’Area della destra radicale
italiana, grazie anche all’egregio lavoro degli avvocati
difensori, e va altresì a coronare la strategia politica
intrapresa e portata avanti da tempo dalla nostra Associazione,
che l’ha portata ad inserirsi a pieno titolo come
un soggetto politico credibile e ben determinato!
Mai domi!
Il portavoce |