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| Comunicato:
17 indagati a Verona |
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Verona, 30 giugno 2007
Ancora una volta a Verona è spuntato il mostro da sbattere
sui giornali. Dopo l’inchiesta del 1994, gli arresti
del 1996 e il famigerato caso Marsiglia, la procura veronese
ha colto la palla al balzo per mettere in un solo calderone
partiti, movimenti e associazioni senza accertare specifiche
responsabilità, mescolando tifo calcistico, fantomatiche
appartenenze politiche e puro bullismo da sabato sera.
Si è voluto ancora una volta sparare nel mucchio sperando
di colpire i responsabili, andando però solamente ad
infangare il buon nome di movimenti che hanno sempre agito
alla luce del sole, e di partiti contro corrente.
L’associazione culturale Veneto Fronte Skinheads non
vuole assolutamente difendere l’indifendibile, sottolineando
che se ci sono delle responsabilità soggettive chi
ha sbagliato debba pagare.
Sono stati tirati in ballo però per l’ennesima
volta dei nostri associati senza che venisse accertata la
loro reale e fisica partecipazione agli episodi contestati.
Siamo stufi, non basta trovare un semplice adesivo con il
nostro logo e il nostro nome per inquisire, rovinando la vita,
dei giovani ventenni che all’interno dell’associazione
hanno sempre avuto una linea coerente con il nostro modo di
agire, limpido e alla luce del sole.
Condanniamo fermamente l’ennesimo operato della procura
veronese, che in puro stile stalinista perseguita e reprime
chi non è allineato.
Mai Domi!
Il portavoce |
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