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Lonigo, 17 marzo ‘11
Il tanto polemizzare sull’anniversario dei 150 anni dell’Unità d’Italia ha impedito come sempre un’analisi approfondita e storicamente veritiera di questo importante evento storico, decantato da alcuni e criticato da altri, cosa che non dovrebbe certamente stupire in un paese che è tutt’ora diviso sulla “festa” del 25 aprile.
Il nostro profondo orgoglio nell’essere “italiani” non ci impedisce però di fare un’analisi storica scevra dalla mistificazione che avvolge i fatti che portarono all’Unità d’Italia. Probabilmente certi aspetti rimangono tuttora ignoti alla stragrande maggioranza di chi tanto ostenta e decanta un orgoglio nazionale, salvo poi ricordarsene ed esternarlo solo in occasione delle partite degli Azzurri, mentre sicuramente lo sono a chi redige i libri di testo su cui studiano e si formano le nuove generazioni, tant’è che a distanza di 150 anni ci troviamo ancora a celebrare figure che di eroico e di puro avevano ben poco!
Quasi tutti i cosiddetti “eroi” del Risorgimento italiano erano legati e finanziati dalla Massoneria, da Camillo Benso Conte di Cavour, a Giuseppe Garibaldi, Giuseppe Mazzini, Nino Bixio, Francesco Crispi, Adriano Lemmi (definito il banchiere del Risorgimento italiano, fondatore della P1, ossia Propaganda 1, l’antenata della P2 di Licio Gelli per capirsi..) e molti altri. Inoltre è abbastanza noto che la famigerata “spedizione dei Mille” tanto mitizzata nei libri di scuola, non avrebbe potuto sortire nessuna vittoria se non avesse avuto dietro di sé la potente mano della Massoneria Inglese (e l’appoggio della Royal Navy), che oltre a pagare Garibaldi per il compimento dell’impresa, provvide ad elargire cospicue somme di denaro (tangenti?!) anche ai vertici del Regno delle Due Sicilie, in modo da facilitare non solo lo sbarco, ma anche l’avanzata dei Mille, i quali risalirono la Penisola senza incontrare difficoltà. Con buona probabilità, il famoso “Obbedisco!” pronunciato da Garibaldi, non era rivolto al Re di Sardegna, ma alla Massoneria!
Altro appunto da farsi è che il Regno delle Due Sicilie fino a prima dell’unificazione forzata, era un regno molto ricco, con un debito pubblico minimo, ingenti risorse auree e il sistema fiscale più leggero dell’intera Europa, di contro ad uno “stato” come quello piemontese, che nel 1860 sfondò il tetto di un miliardo (ovviamente dell’epoca) per soli quattro milioni di abitanti; dopo l’unificazione oltre ad avere inizio un vero e proprio genocidio nelle terre del sud (circa 10mila fucilati, 13mila imprigionati), iniziò una vera e propria azione di rapina sistematica delle ricchezze del Regno delle Due Sicilie, a vantaggio del neonato Regno d’Italia, e della Corona Inglese (leggasi Massoneria).
Ora lungi dal volere in questa sede redigere un saggio storiografico sull’Unità D’Italia sia perché inopportuna, sia perché non saremmo certo titolati a farlo, l’Associazione Culturale Veneto Fronte Skinheads, vuole fortemente criticare oltre il ruolo nefasto e criminale di una ben determinata frangia della Massoneria, anche la sistematica opera di falsificazione della storia che continua faziosamente a condizionare le menti e le coscienze, con il solo intento di nascondere ed occultare le nefandezze ed i crimini compiuti in obbedienza ai poteri forti, allora come oggi!
La nascita degli stati moderni è un progetto che viene da lontano e che punta al dominio di pochi sul mondo intero, attraverso la globalizzazione economico-culturale che subiamo supinamente ai giorni nostri: inoltre la repubblica italiana è ancor più invischiata in sotterfugi e meschinità di questa risma, dato che il seguente sbarco avvenuto guarda caso sempre in Sicilia, è stato quello americano del luglio del 1943, dopo che questo venne concordato ed autorizzato da Lucky Luciano!
Un tempo si vollero forzatamente unificare popoli, culture e tradizioni ben distinte tra di loro, per limitare il potere territoriale della Chiesa, oggi si distruggono i confini e le identità nazionali per togliere la sovranità agli Stati e ai popoli e consegnarla nelle mani delle grandi banche private che detengono la maggioranza delle quote delle varie Banche Centrali, come se questa non fosse una peculiarità della Massoneria!
Ma nei libri di testo non si trova traccia di questi fatti, bisogna avere l’ardire di ricercare la Verità con il lanternino nel tentativo di farsi luce nella coltre fumosa che ricopre tutti i principali accadimenti storici.
L’Associazione Culturale Veneto Fronte Skinheads rivendica quindi con questo breve scritto, oltre all’Amore incondizionato per le proprie terre e per la propria gente, l’Orgoglio di appartenere ad una Comunità di popoli diversi tra loro come sono quelli italici, ma che provenendo da una comune matrice tradizionale e culturale, hanno saputo dimostrare al mondo intero di essere stati faro di civiltà, cultura, ardimento e sacrificio in molti periodi della nostra Storia (volutamente con la lettera maiuscola), quella che va dalla Roma antica, passando per le eroiche gesta degli Arditi sul Piave, fino alla voglia di riaffermazione e di riscatto che animò e contraddistinse il Fascismo sociale e rivoluzionario del ’22, per arrivare ai gloriosi giorni della Repubblica Sociale Italiana, forse unico e vero fautore dell’unità dei Popoli Italici, con la volontà di creazione dell’Uomo nuovo! Quello stesso puro Orgoglio che ci spinge oggigiorno a difendere metro per metro, in questa estenuante guerra di posizione che siamo costretti a combattere quotidianamente, la nostra terra, le nostre case, la nostra identità, la nostra cultura e tradizione, dallo stupro violento ed incessante compiuto dall’immigrazione forzata, pianificata e voluta per soddisfare la volontà di chi dall’alto dei vertici piramidali, determina le politiche mondiali!
Ferocemente
Il portavoce
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