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Lonigo, 2 novembre 2010
L’eccezionale alluvione che ha colpito il nord Italia ed il Veneto in particolare, ha evidenziato la vulnerabilità anche della nostra regione, solitamente non soggetta a calamità di questo genere.
Il continuo e sistematico “tombinamento” dei canali e dei fossi, la costante e frenetica cementificazione dei nostri territori per consentire la costruzione di sempre più numerosi nuovi quartieri residenziali (e sempre più simili ad alveari), hanno portato a questo.
Adesso già parte lo scaricabarile all’italiana, tipico esempio di totale incapacità nell’assumersi le proprie responsabilità, che vengono rimbalzate di autorità in autorità, senza arrivare poi assolutamente a nulla, nessun responsabile, nessun colpevole!
Per qualsivoglia calamità naturale in giro per il globo partono campagne di sensibilizzazione per la raccolta di fondi in primis (i più facili da intascare) o di materie prime, ma ci sembra che per la nostra regione al momento, nessuno ne abbia parlato; ma d’altra parte si tratta del Veneto, la “regione motore” dell’economia nazionale, la regione da dove partono enormi quantitativi di denaro sotto forma di tributi pagati, diretti verso Roma per mantenere quell’ipocrita cricca di criminali in doppiopetto quali sono i nostri politici, e i loro privilegi.
Il presidente della Regione Veneto ha chiesto lo stato di calamità, staremo a vedere se la Lega al potere è in grado di fare almeno questo per i propri elettori, dopo aver dimostrato di essere più dannosa al governo che i partiti di centro sinistra, quantomeno in ambito immigratorio.
Veneti, non temete comunque, anche se a Roma nessuno si degnerà di darci una mano, ci risolleveremo anche da questa situazione, senza l’aiuto di nessuno, senza il parassitismo del resto d’Italia!
Amaramente
Il portavoce
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