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| Comunicato:
Scritte a Treviso |
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Lonigo, 8 giugno 2007
Sui quotidiani di Treviso e provincia, s’è scatenata
la solita inutile “caccia alle streghe”, dove
dinnanzi a delle scritte murali contro il Questore Lapi firmate
con certi simboli e sigle, s’è colta l’occasione
per generalizzare il fenomeno, tirando in ballo senza fondamento
alcuno, vari gruppi ed associazioni.
L’Associazione Culturale “Veneto Fronte Skinheads”
essendo stata più volte ingiustamente menzionata sulla
cronaca degli ultimi giorni, con questo comunicato afferma
la propria estraneità ai fatti, puntando il dito contro
la superficialità con cui lavorano i mezzi d’informazione:
non basta un taglio di capelli un po’ più corto
della norma a fare di una persona qualsiasi uno “skinhead”,
né tanto meno un simbolo politico può valere
come una nostra firma!
La nostra associazione che più volte negli ultimi anni
ha svolto attività nella Marca Trevigiana, non s’è
mai nascosta, anzi ha sempre messo la propria firma sulle
iniziative organizzate: la vigliaccheria di tanti giornalisti
nel colpire un’area con illazioni ed accuse mendaci,
celandosi dietro il “dovere di cronaca” è
stata dimostrata anche questa volta!
Scomodamente
Il portavoce |
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