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Comunicato stampa: Immigrazione? Vaffanculo un' altra volta!!!

Lonigo, 26 ottobre 2010

Le deliranti conclusioni esposte quest’oggi in seguito alla presentazione del “Dossier statistico immigrazione Caritas-Migrantes 2010” (che si può anche trovare sul sito www.caritasitaliana.it) fanno rabbrividire sia per la maniera con cui i mezzi d’informazione hanno diffuso la notizia intrisa di vomitevole buonismo e sterile retorica, sia per i dati in esso contenuti: dopo averlo letto riteniamo che a redigerlo siano stati degli extraterrestri!

Secondo questo illustre dossier, l’immigrazione sta salvando l’Italia sia perché contribuisce a combattere l’alto tasso di denatalità che caratterizza ormai da anni le famiglie italiane, sia perché gli immigrati regolari contribuiscono con il loro lavoro alla produzione dell’11% del Prodotto Interno Lordo nazionale e che grazie a recenti studi, compiuti tra gli altri anche dalla Banca d’Italia, è addirittura emerso che gli immigrati “svolgono una funzione complementare e favoriscono migliori opportunità occupazionali per gli italiani: venendo essi a mancare (in agricoltura, in edilizia, nell’industria, nel settore familiare e in tanti altri servizi), l’Italia non sarebbe in grado di affrontare il futuro”.

Ne emerge che una sinergia di forze nefaste e interessate, ha lavorato per la stesura di questo documento:

  • la Caritas italiana una delle prime e peggiori associazioni che perseguono e fomentano con fini propagandistico-economici l’immigrazione, nello sterile tentativo di reclutare nuovi fedeli per “l’Istituzione Chiesa” sempre più colpita da una crisi identitaria e valoriale;
  • la Banca d’Italia, organizzazione di criminali in doppiopetto alle dirette dipendenze dell’alta finanza internazionalista ed apolide che vuole la creazione di un libero mercato globale e massificato che risponda nella maniera più funzionale possibile alle loro logiche di profitto;
  • l’informazione, al soldo delle multinazionali a loro volta dipendenti dai grossi gruppi bancari, sempre pronta ad infarcire di melodrammaticità le situazioni sociali che vedono coinvolti gli immigrati, salvo poi dimenticarsi bellamente di tutti i casi di estremo disagio in cui versano le famiglie italiane;
  • la chiesa che abbracciando di buon grado quanto espresso in questo dossier non ha fatto altro che ricordare l’importanza delle migrazioni e la libertà degli individui, tutti uguali davanti al loro Dio, sempre più cieco però allo sfacelo contro cui sta andando la società italiana in primis, quella europea poi!

La realtà è ben diversa, cari lor signori benpensanti (preti, politici, giornalisti, direttori, banchieri,ecc ecc.), rinchiusi nei vostri uffici altolocati e nelle vostre ville lussuose a godervi i vostri stipendi da nababbi, mentre il popolo italiano continua a pagare enormi tributi per garantire dei servizi sociali e sanitari che nella stragrande maggioranza dei casi vengono riservati esclusivamente agli immigrati: l’immigrazione è e rimarrà un danno enorme per il popolo italiano, perché ne corrode e distrugge l’identità prima di tutto, in seguito alle autolesioniste politiche imposte dalle istituzioni che esigono la rinuncia da parte degli italiani ai propri riferimenti culturali, per la tutela e la salvaguardia delle minoranze; comporta la crescita esponenziale della criminalità, sia micro che organizzata, che si diffonde nei quartieri più popolari delle nostre città, con conseguente duro impatto sociale a danno dei nostri connazionali; l’immigrazione abbassa il potere contrattuale dei lavoratori italiani, infatti non esistono lavori che gli italiani non vogliono più fare, ma semplicemente dei salari che gli italiani non possono più accettare ed è per questo che di fronte a delle rimostranze sugli stipendi, gli imprenditori preferiscono assumere manovalanza immigrata che costa meno di quella autoctona; l’immigrazione rappresenta un’enorme fonte di lavoro e di guadagno per tutte quelle istituzioni che come un virus letale stanno da anni logorando la struttura della nostra società, come la chiesa, la caritas, e tutta quella moltitudine di servizi e strutture socialiche lavorano principalmente grazie agli immigrati.

Da sempre contro l’immigrazione, regolare o meno che sia, per la tutela e la salvaguardia dell’identità e degli interessi del nostro popolo, in ottemperanza a quel sacrosanto Ius sanguinis che nulla ha a che vedere con la cittadinanza come concepita ai giorni nostri.

 

Ferocemente

Il portavoce

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