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Lonigo, 27 aprile 2007
L’Associazione Culturale “Veneto Fronte Skinheads”
si complimenta con il Comando dei Carabinieri di Valdagno
per l’encomiabile azione svolta nella notte tra il 24
e il 25 aprile u. s.: da vari quotidiani siamo venuti a conoscenza
che in quell’occasione sono stati fermati tre ragazzi
poco più che maggiorenni, mentre compivano una gravissima
azione criminale…affiggevano abusivamente alcuni manifesti
contro la “festività del 25 aprile” sui
muri della cittadina di Valdagno, probabilmente convinti che
in Italia vigesse ancora la libertà di pensiero e di
espressione!
Ci gratifica sapere che questa pericolosa azione ha avuto
successo grazie ad appostamenti, il che sta a significare
che a vari funzionari delle forze dell’ordine sono stati
pagati servizi straordinari per poter fermare questi terribili
criminali, quando al contempo venivano commessi in zona furti
ed altri reati! Inoltre, poche ore dopo, sotto l’occhio
vigile della Digos e della Questura di Vicenza, un gruppo
di autonomi sfondava un muro dell’ex magazzino delle
Ferrovie dello Stato adiacente alla stazione di Schio, per
occuparlo.
Questi gravi fatti ci dimostrano che, in un clima di “democrazia
tiranneggiante”, si continuano ad utilizzare due pesi
e due misure, alimentando vere e proprie “cacce alle
streghe” con l’intento di trasformare dei semplici
reati amministrativi in crimini ideologici, per punire chi
ha l’ardire di esprimere delle idee non allineate ai
dettami di regime!
Nonostante la Costituzione Italiana sancisca il sacrosanto
diritto di opinione e di espressione, le istituzioni, paradossalmente,
anziché perseguire e condannare i numerosi criminali
che infestano le ormai insicure strade delle nostre città,
danno la caccia a tre ragazzini colpevoli di attacchinare
abusivamente (lo ribadiamo, perché questo rappresenta
l’unico reato perseguibile in questa circostanza!) qualche
decina di manifesti!
L’ipocrisia di questo governo ha raggiunto, se non oltrepassato,
i limiti dell’assurdo: mentre con l’indulto sono
stati rimessi in libertà criminali di tutte le specie
che, appena fuori, sono tornati puntualmente a macchiarsi
dei più disparati reati, ora si cerca di rimpiazzarli
con i nemici ideologici, con gli avversari politici! Non si
spiega altrimenti l’introduzione nell’ordinamento
giuridico nazionale del Decreto di Legge Mastella, che inasprisce
le condanne per i cosiddetti reati d’opinione.
E la chiamano Democrazia…
Scomodamente
Il portavoce |
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