|
Lonigo, 28 luglio 2010
La decisione della multinazionale F.I.A.T. di delocalizzare in Serbia la produzione della nuova monovolume dimostra ancora una volta come questa azienda “italiana” sia esclusivamente votata al solo implemento dei propri guadagni, senza nessun tipo d’interesse per il popolo italiano: già da tempo alcune produzioni di automobili e veicoli industriali sono state trasferite nell’est europeo, con il chiaro intento di abbassarne i costi, per poter guadagnare di più.
Non è un caso che il patron Agnelli sia stato membro sia della Commissione Trilaterale che del Gruppo Bilderberg, palese dimostrazione della vocazione economico-mondialista del Gruppo FIAT, quindi non c’è molto di cui meravigliarsi o scandalizzarsi per questa decisione presa.
Inoltre si evidenzia con questa circostanza il totale servilismo del sistema sindacale, sempre più servile al grande capitale e sempre meno a difesa dei diritti dei lavoratori, costretti a subire le conseguenze di queste scelte di mercato che vanno solo a vantaggio delle grandi industrie.
E’ così che l’azienda automobilistica “torinese” decide di ringraziare lo Stato ed il popolo italiano per i tanti, troppi aiuti economici che sono stati concessi nei momenti di crisi (vera o presunta!) per scongiurare che le ripercussioni si abbattessero inesorabilmente sui tanti lavoratori italiani che direttamente o indirettamente dipendono dalla FIAT.
Vari paesi e popoli europei si giovano del fatto che la FIAT delocalizzi le proprie produzioni al di fuori del territorio italiano…l’Associazione Culturale Veneto Fronte Skinheads condanna fermamente sia la decisione aziendale che il comportamento viscido e scorretto dei sindacati, schierandosi a fianco dei dipendenti e dei lavoratori tutti, rilanciando l’idea di uno stato nazionalista e sociale che tuteli i propri concittadini, limitando la libertà d’iniziativa di questi magnati industriali cosmopoliti votati solo al dio denaro!
Ferocemente
Il portavoce
|