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Lonigo, 4 aprile 2010
Appresa la notizia dell’omicidio a colpi di macete di Eugene Terreblanche avvenuto ieri, l’associazione culturale “Veneto Fronte Skinheads” vuole tributare un pensiero allo scomparso leader dell’AWB (Afrikaner Werstandsbeweging ), denunciando con fermezza il clima di repressione eil verificarsi di un vero e proprio, nonché elaborato, sistema di epurazione omicida perpetrato ai danni di famiglie e comuni cittadini aventi la sola colpa di essere bianchi.
La tolleranza da parte governativa verso questi episodi getta vergogna sulla rappresentanza del Sud Africa a livello internazionale e non ci viene difficile immaginare che nessun colpevole verrà mai trovato, sempre ammesso e non concesso che qualche indagine su questo cruento omicidio venga mai realmente effettuata.
Recentemente, nel testo di una canzone cantata dal capo giovanile del partito di governo (ANC) si udiva il ritornello “ammazza il Boero” (Terreblanche si è sempre definito tale).
Sotto il profilo internazionale l’unica nota di risalto per la situazione in Sud Africa è solo e strettamente legata allo svolgimento dei prossimi campionati Mondiali di calcio, mentre la gente muore, vittima dell’ormai irrefrenabile imbarbarimento provocato dalla tolleranza verso la “politica degli autoctoni” fatta, in evidente mancanza di logica e parole, a colpi di macete, ma supportata e fomentata dall’intelighenzia mondialista e dalle lobby dei diamanti (De Beers) che in zona la fanno da padroni.
Addio Eugene, la tua lotta non sarà mai vana.
Amaramente
Il portavoce
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