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Lonigo 11 febbraio 2010
E’ cronaca di questi giorni la condanna a 14 anni di Speziale, giusto dire il presunto omicida dell’ispettore Raciti, visto che molte analisi e perizie darebbero come unica causa della morte del funzionario di polizia, “il fuoco amico”.
Sull’altro fronte invece la ridicola condanna a 6 anni di reclusione (che mai verrà scontata!) allo sbirro Spaccarotella , che dopo aver estratto la pistola e mirato a lungo ha ucciso Gabriele Sandri.
Condanniamo fermamente questa disparità di giudizio, o meglio l’ipocrisia che si cela dietro a questi fatti. Lo stato e la magistratura coprono meschinamente le responsabilità oggettive dei loro servi, ma con una piccola differenza: se a morire è un poliziotto investito da un collega, si cerca in tutti i modi di trovare “un colpevole” per infliggergli la pena più dura; se invece a lasciarci la pelle è un povero ragazzo che stava tranquillamente seduto dentro un’auto, si giustifica il suo assassino e lo si condanna ad una pena mite.
Amaramente
Il portavoce
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